Il canone RAI. La tassa più inutile d’Italia.

No al Canone Rai Da cittadina civile concordo sul fatto che uno Stato debba avere le sue entrate, sebbene, a dirla tutta, in Italia, rispetto ai servizi che ci vengono offerti, i nostri contributi finanziari siano decisamente eccessivi.

Al di là di questo, trovo comunque che non esista tassa più inutile, insensata, antidemocratica del canone RAI. Pagare più di 110 Euro per un’offerta televisiva che corrisponde solo al 10% ai miei gusti e ai miei interessi è un furto legalizzato. Ancor più se penso che gli italiani vengono costretti a sborsare dei soldi per qualcosa di cui potrebbero fare tranquillamente a meno.

Contro il canone RAI sostengo:

  1. perché devo pagare obbligatoriamente un abbonamento a un servizio di informazione e intrattenimento che non mi informa – perché ,si sa, la comunicazione è pilotata – e non mi intrattiene? E’ come se mi obbligassero ad abbonarmi per forza a una rivista o a un quotidiano, di cui mi interessa, ripeto, solo il 10% di ciò che viene comunicato.
  2. perché la RAI non fa come Sky e oscura il servizio a chi non vuole usufruirne? Dovrebbe essere mia decisione personale scegliere se abbonarmi o meno.
  3. perché in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, almeno per un anno non viene tolta questa tassa priva di qualunque logica?
  4. perché devo togliermi dalle tasche 110 Euro per finanziare un servizio markettato al pari di qualsiasi altra rete commerciale?
  5. ultimo dettaglio, ma non meno importante: perché devo finanziare delle reti totalmente alla mercé di decisioni politiche che vengono dall’alto?

I miei 100,50 Euro, da libera cittadina, vorrei investirli nella Vera Informazione, quella che non maschera, quella che svela come stanno realmente le cose.

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