La fame non è un destino, ma viene provocata

Se le risorse alimentari fossero equamente distribuite la fame non ci sarebbe. Il premio Nobel per l’economia Amartya Sen ha osservato che in nessun democrazione correttamente funzionante si è mai arrivati alla carestia, poiché in democrazia tutti hanno accesso alle richezze del Paese.

“Stando così le cose si potrebbe anche dire: ogni bambino che oggi muore di fare è un bambino ucciso“, commenta l’autorevole attivista per i diritti umani Jean Ziegler.

A milioni di persone viene letteralmente tolto di bocca il cibo.

Da chi?

Gran parte delle superfici coltivabili nei cosiddetti Paesi in via di sviluppo oggi è destinata alla produzione di beni di esportazione. Quindi vengono coltivati vegetali che non contribuiscono al sostentamento della popolazione locale, ma vengono grandi aziende alimentari internazionali.

Inoltre negli ultimi tempi sempre più campi vengono utilizzati per produrre carburanti da generi alimentari come zucchero e mais, che dovrebbero servire a rimpiazzare il sempre più costoso petrolio. I biocarburanti così ottenuti sono però tutt’altro che “bio”. Per la loro produzione vengono dissodate enormi superfici agrarie, che vengono infine coltivate ricorrendo a grandi quantità di fertilizzante.

Con cento ettari di terreno un piccolo agricoltore potrebbe nutrice 35 persone; se si riconverte la superficie per la produzione di canna da zucchero, il numero scende a 10.

In Brasile, ad esempio, un quarto della popolazione è minacciato dalla fame. Eppure enormi porzioni del Paese presentano condizioni agricole ottimali: molto sole, molta pioggia, buon terreno. Tuttavia questi appezzamenti appartengono a una piccola élite di grandi proprietari terrieri, che destinano i loro raccolti all’esportazione per realizzare alti profitti.

(Tratto da: Klaus Werner-Lobo, Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere)

One thought on “La fame non è un destino, ma viene provocata

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *